Un aspirapolvere per salvare l’oceano

Quanti di voi sanno che non c’è solo la grande macchia di petrolio della British Petroleum che se ne va a zonzo per i nostri oceani? Dite la verità….non molti, vero? Ebbene, c’è anche una grande quantità di plastica che galleggia ormai da anni e sembra non voler smettere di crescere.
Per fare un esempio esistono vere e proprie isole di plastica sia nell’oceano Atlantico che in quello Pacifico. A scoprire l’isola dell’Atlantico è stata Kara Lavender Law, una ricercatrice inglese che, dopo 20 anni di studi effettuati con un’equipe di scienziati della Sea Education Association, ha individuato l’inquietante isola a largo delle coste di Miami. Ma negli ultimi decenni numerosi studiosi hanno effettuato oltre 6000 “battute di pesca” nell’area dei Caraibi per analizzare i residui di plastica.
«Abbiamo trovato una regione in cui i frammenti sembrano concentrarsi e persistere per lungo tempo - ha spiegato la ricercatrice alla Bbc - più dell'80% della plastica che abbiamo accumulato viene dalla zona tra i 22 e i 38 gradi nord di latitudine».
La densità della plastica, nella zona, è di 200mila frammenti per chilometro quadrato, la stessa rilevata nella “Pacific Garbage patch”, area grande quanto il Texas dove si accumulano rifiuti di plastica provenienti da tutto il mondo, situata nel nord del Pacifico.
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